La Riforma dei Trust a Jersey (2026): Nuove Opportunità per il Wealth Management e le Imprese di Famiglia

L’adozione della Trusts (Jersey) Amendment Law rappresenta un momento di svolta per la pianificazione patrimoniale internazionale. Entrata pienamente in vigore nel 2026, la riforma non è solo un aggiornamento tecnico, ma introduce vantaggi sostanziali per la tutela del patrimonio e la gestione della governance societaria.

Di seguito, i quattro punti chiave che ogni investitore e imprenditore dovrebbe conoscere:

  1. Accesso facilitato al credito (Lombard Credit)

Uno degli ostacoli storici era l’esitazione delle banche nel concedere finanziamenti garantiti da asset in trust, a causa dell’incertezza sulla priorità dei crediti. La riforma risolve il problema alla radice: le garanzie concesse agli istituti di credito hanno ora la priorità assoluta. Questo rende gli asset in trust garanzie “pulite”, facilitando operazioni di leva finanziaria o investimenti immobiliari complessi.

  1. Governance: Il fondatore mantiene il controllo

Per l’imprenditore italiano, il timore principale è spesso la perdita di controllo sull’azienda di famiglia. La nuova legge chiarisce definitivamente che il disponente (settlor) può riservarsi poteri direttivi sulle società partecipate dal trust. È ora possibile segregare il patrimonio aziendale senza rinunciare alla guida strategica, garantendo una transizione generazionale ordinata.

  1. Protezione contro la frammentazione del patrimonio

La riforma limita la possibilità per i beneficiari di accordarsi per estinguere prematuramente il trust al fine di spartirsi il capitale (superando la nota regola Saunders v Vautier). Se il trust ha uno scopo preciso o prevede meccanismi di flessibilità, la volontà del fondatore rimane protetta contro eventuali “assalti” dei successori, preservando l’unità del patrimonio nel tempo.

  1. Rigore nella Compliance e Due Diligence

A fronte di maggiori aperture, la legge alza l’asticella della diligenza richiesta. Le controparti che negoziano con un trustee devono ora operare una verifica sostanziale (e non solo formale) dei suoi poteri. Per il cliente, questo si traduce nella necessità di affidarsi a professionisti capaci di strutturare atti di trust inattaccabili e trasparenti.

In sintesi: Jersey si conferma una giurisdizione d’eccellenza, capace di offrire strumenti sempre più vicini alle esigenze del capitalismo familiare moderno: sicurezza bancaria, flessibilità gestionale e protezione intergenerazionale.

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Avv. Mariella D’Angelo: 06.98188957 – segreteria@avvocatodangelo.it

Il Ddl Riforma Condominio 2026 (disegno di legge 1816) sta per riscrivere le regole della convivenza negli edifici italiani. Non si tratta di semplici ritocchi, ma di una rivoluzione basata su due pilastri: trasparenza finanziaria assoluta e tutela del patrimonio immobiliare.

  1. Polizza Globale Fabbricati: Da facoltativa a obbligatoria

Con la riforma, l’Articolo 1135 c.c. infatti viene integrato, prevedendo l’obbligo di una polizza assicurativa per:

  • Perimento totale o parziale dell’edificio;
  • Responsabilità Civile (RC) verso terzi.

Perché è una svolta legale? In caso di danni a terzi (si pensi alla caduta di un cornicione o a infiltrazioni gravi), l’assenza di assicurazione espone i singoli condòmini a risarcimenti che possono intaccare il patrimonio personale. Invece, l’obbligatorietà elimina i rischi per i proprietari.

  1. Estratti Conto Online: Trasparenza in “tempo reale”

Inoltre, con la modifica dell’Articolo 1129 c.c.. l’amministratore avrà ora l’obbligo di:

  • Pubblicare online l’estratto conto condominiale con cadenza trimestrale.
  • Rendere i dati accessibili ai condòmini entro 30 giorni dalla fine di ogni trimestre.

Il rischio per l’amministratore: L’inadempimento di questo obbligo di trasparenza costituisce una grave irregolarità, che legittima i condòmini a richiedere la revoca immediata dall’incarico per via giudiziale.

  1. Le altre novità del 2026 in sintesi

Sono stati introdotti:

  • Requisiti di Laurea: Per i nuovi amministratori sarà necessario un titolo universitario in ambito giuridico o economico.
  • Fondo Lavori Obbligatorio: Impossibile avviare opere straordinarie senza aver prima costituito l’intero fondo cassa necessario.
  • Recupero Crediti più veloce: Nuove procedure per colpire i morosi, tutelando i condòmini virtuosi che spesso si trovano a “anticipare” le quote altrui.

Conclusioni: Come tutelarsi?

Il passaggio al nuovo regime normativo richiede una revisione dei regolamenti condominiali e una verifica attenta delle polizze in essere. Se sei un proprietario e sospetti irregolarità contabili o se sei un amministratore che vuole adeguarsi ai nuovi standard per evitare contenziosi, è fondamentale agire preventivamente.

Hai dubbi sulla gestione del tuo condominio o sulla conformità della nuova polizza obbligatoria? Contatta il mio studio per una consulenza specifica sulla Riforma 2026

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Risarcimento Danni 2026: Guida a Tabelle TUN e Sentenze Cassazione

Il 2026 ha segnato una svolta epocale per chi ha subito un danno alla salute. Se fino a poco tempo fa il risarcimento dipendeva dal tribunale (Roma, Milano o Napoli), oggi il panorama è cambiato. Grazie all’entrata a regime della Tabella Unica Nazionale (TUN) e alle nuove sentenze della Cassazione, le vittime sono più tutelate.

In questo articolo esploreremo i tre ambiti principali per ottenere risarcimenti equi e consistenti.

1. Tabella Unica Nazionale 2026: Addio disparità tra i Tribunali

La notizia più importante dell’anno è il consolidamento della TUN per le macrolesioni (invalidità superiori al 9%). Di conseguenza, i criteri di calcolo sono ora uniformi in tutta Italia.

Cosa cambia concretamente per te:

  • Uniformità: Che si tratti di un incidente stradale a Roma o di malasanità, il valore del punto è lo stesso.

  • Aumenti per il Danno Morale: Le nuove tabelle 2026 prevedono un incremento automatico (tra il 30% e il 60%) per la sofferenza psichica.

  • Personalizzazione: Il giudice può aumentare il risarcimento se il danno ha stravolto le tue abitudini (es. impossibilità di praticare sport).

2. Malasanità: il risarcimento oltre il “Consenso Informato”

Una domanda frequente nel mio studio a Roma Prati è: “Avvocato, ho firmato il consenso, posso ancora chiedere i danni?”. La risposta nel 2026 è sì.

Infatti, la giurisprudenza ha ribadito che il consenso informato non esonera il medico da responsabilità. Se l’intervento è stato eseguito con imperizia, la struttura sanitaria resta responsabile. Inoltre, se fornisci una prova puntuale della sofferenza subita, il giudice può superare i valori minimi delle tabelle.

3. Scatola Nera (EDR): la “Prova Regina” nei sinistri 2026

Una novità rilevante per chi subisce un incidente stradale riguarda l’utilizzo dei dati EDR (Event Data Recorder). Questa “scatola nera” è ormai obbligatoria su tutti i nuovi veicoli.

Perché è fondamentale per il tuo risarcimento?

In passato, la dinamica si basava su testimonianze spesso discordanti. Oggi, invece, la scatola nera registra dati precisi nei secondi precedenti l’impatto, come:

  1. Velocità effettiva del veicolo;

  2. Forza della frenata;

  3. Angolo di sterzata;

  4. Attivazione dei sistemi di sicurezza (ABS, ESP).

I vantaggi legali immediati

Tuttavia, il vero vantaggio è strategico. I dati EDR permettono di evitare il “Concorso di Colpa” ingiusto spesso proposto dalle assicurazioni. Inoltre, la presenza di dati oggettivi accelera i tempi di liquidazione del danno.

Come richiedere una valutazione del danno nel 2026?

Ottenere un risarcimento equo non è automatico. Spesso le assicurazioni tendono a sottostimare i punti di invalidità. Per questa ragione, è fondamentale il supporto di un legale esperto e di un medico legale.

Presso lo Studio Legale D’Angelo, analizziamo ogni voce di danno (biologico, morale e patrimoniale) secondo le ultimissime tabelle 2026.

Hai subito un danno e vuoi conoscere l’ammontare del tuo risarcimento? [Contatta lo Studio Legale D’Angelo per una consulenza]