Decreto Salva Casa: come regolarizzare le piccole difformità dell’immobile e vendere senza rischi
Con l’entrata a regime delle novità del Decreto Salva Casa (D.L. 69/2024, convertito nella Legge 105/2024), il legislatore ha finalmente introdotto una semplificazione per sanare piccole difformità: una parete spostata di pochi centimetri o una finestra posizionata diversamente rispetto al progetto originale.
Cosa si può regolarizzare oggi?
Il provvedimento interviene su quelle irregolarità formali che spesso bloccavano i rogiti o l’erogazione dei mutui. Le principali novità riguardano:
- Tolleranze Costruttive: Sono stati rivisti i limiti entro i quali uno scostamento dalle misure di progetto non costituisce abuso. Per i piccoli appartamenti, la tolleranza può arrivare fino al 5% delle misure previste.
- Parziali Difformità: È ora più semplice sanare interventi realizzati anni fa (come tramezzi interni spostati o diverse cubature) che non pregiudicano la sicurezza strutturale dell’edificio.
- Stato Legittimo: Viene semplificata la documentazione necessaria per dimostrare che l’immobile è “in regola”, rendendo più fluido il lavoro di periti e notai.
Checklist: I 5 Documenti per la Conformità Urbanistica
Prima di vendere o ristrutturare, assicurati di avere questi documenti pronti per il tuo legale o tecnico:
- Titolo Abilitativo Originario: Permesso di costruire o licenza edilizia dell’epoca di costruzione.
- Varianti in Corso d’Opera: Eventuali modifiche autorizzate durante il cantiere.
- Planimetria Catastale Aggiornata: Deve corrispondere esattamente allo stato di fatto (attenzione: il catasto non prova la regolarità urbanistica!).
- Visura Storica: Per verificare passaggi di proprietà e vincoli.
- Certificato di Agibilità: Fondamentale per la commerciabilità dell’immobile.
Perché l’assistenza legale è fondamentale?
Sebbene la norma semplifichi i processi, la responsabilità di dichiarare la conformità ricade sul proprietario e sui tecnici abilitati. Muoversi senza una corretta strategia legale comporta rischi seri:
- Responsabilità Contrattuale: Vendere un immobile dichiarandolo conforme quando non lo è espone a richieste di risarcimento o alla risoluzione del contratto.
- Accertamento della Doppia Conformità: Il decreto ha mitigato il rigido requisito della “doppia conformità”, ma l’interpretazione delle norme regionali e comunali resta complessa.
- Sanzioni pecuniarie: La regolarizzazione prevede il pagamento di una sanzione parametrata all’incremento di valore dell’immobile. Calcolarla correttamente è essenziale per valutare la convenienza dell’operazione.
Il Salva Casa è una grande opportunità ma richiede un’analisi tecnica e legale incrociata per evitare che una semplificazione si trasformi in un contenzioso.
Il consiglio dello Studio
Prima di sottoscrivere una proposta d’acquisto o un preliminare, è fondamentale effettuare un audit legale della documentazione urbanistica. Regolarizzare oggi significa vendere domani al giusto prezzo di mercato e in totale serenità.
Desideri una consulenza per verificare se il tuo immobile rientra nelle agevolazioni del Salva Casa? Contattaci per un appuntamento 06.98188957.

